Algoritmi Facebook: il nuovo modo per avere successo

Autore: Domenico Gambini
Data pubblicazione: 20/12/2021
Ultimo aggiornamento: 20/12/2021
Algoritmi Facebook

Se la tua attività non decolla e non riesci ad essere incisivo sul più importante social network nel mondo, è arrivato il momento di capire meglio le ragioni e sfruttare in pieno gli algoritmi Facebook.

Ebbene sì, nel 2019 Mark Zuckerberg aveva introdotto delle importanti novità nell’algoritmo Facebook.

Se fino ad oggi ti domandavi i motivi per i quali alcuni brand sul web avevano magari più successo del tuo, la risposta potrebbe essere più semplice di quanto pensassi: i tuoi competitor hanno già iniziato a sfruttare le logiche degli algoritmi di Facebook.

Contenuto dell’articolo:

Sfruttare l’algoritmo per avere engagement su Facebook

Prima di entrare nel vivo degli aspetti più pratici dell’algoritmo di Facebook è fondamentale capire cosa si intenda per la parola engagement, e perché è un concetto collegato al mondo social.

Engagement significa coinvolgimento ed è ormai il motore delle vendite e del successo di un marchio: interagire in maniera convincente con gli utenti è una delle tecniche più importanti per far sì che un semplice utente diventi a tutti gli effetti un cliente fidelizzato.

Sappiamo bene quanto il concetto di fidelizzazione abbia un impatto forte per il successo di un’attività dal punto di vista economico.

Una volta scoperta l’importanza di questo concetto, probabilmente la domanda che ti starai ponendo è che cosa c’entri tutto questo con l’algoritmo Facebook.

La risposta è piuttosto semplice ma incisiva allo stesso tempo: nel momento in cui gli acquirenti potenziali non riescono a visualizzare con facilità i tuoi contenuti, come potresti mai scatenare in loro la voglia di scegliere ciò che proponi?

Se fino a qualche anno fa era più semplice mostrare a più utenti i tuoi post, con l’introduzione dell’algoritmo del 2019 oggi è leggermente più complicato, ma non impossibile.

Questo non significa che non sia più importante investire in content su Facebook, anzi, semplicemente devi fare maggiore attenzione a promuovere contenuti di qualità che realmente possano interessare e coinvolgere il tuo pubblico.

In questo breve articolo scopriremo come poter aver successo su Facebook, e come poter realmente sfruttare in pieno l’algoritmo.

Ti ricordiamo infatti che, come te, anche i tuoi competitor devono affrontare il medesimo discorso, ed è per questo che prima capisci i meccanismi di questi algoritmi, prima avrai una probabilità superiore che il tuo marchio venga scelto tra tanti.

Cos’è l’algoritmo di Facebook?

Nel 2022 nessuna attività, piccola o media che sia, può esimersi dal comunicare con il suo pubblico attraverso i canali social: ciò che prima era un’eccezione ora è la normalità.

Se prima avere una pagina Facebook o Instagram era un valore aggiunto per il marchio in questione, ora è la base.

Gli utenti amano interagire con il brand, scambiarsi opinioni e feedback tra loro sulla pagina aziendale.

È infatti ormai noto come la maggior parte delle persone inizino il loro processo di acquisto proprio guardando il profilo social dell’azienda, ed è proprio per questo che su Facebook si sta parlando di algoritmi.

È grazie infatti all’introduzione di questo tipo di strumento che i feed degli utenti hanno una maggiore valenza, questo accade perché ciò che l’utente vede nella sua bacheca è quello che realmente gli interessa.

Algoritmi Facebook cosa sono

Ma cos’è esattamente un algoritmo di Facebook? Non è altro che uno strumento software con il quale, sulla base di una classificazione da parte del social network, gli utenti visualizzano i post all’interno del loro profilo.

Facebook premia non più la quantità, ma la qualità dei post da parte dei brand, ed è per questo che se vuoi avere maggiore visibilità devi, oltre che studiare i migliori contenuti per avere una probabilità superiore di view, anche capire e analizzare ciò che piace al tuo target di riferimento.

I concetti appena espressi erano anche in passato piuttosto importanti per il successo della tua attività, ma oggi più che mai sono di vitale importanza se vuoi che gli algoritmi Facebook giochino a tuo favore.

Algoritmo di Facebook

Come ottenere un vantaggio competitivo con l’algoritmo Facebook 2022

Dopo aver spiegato il binomio algoritmo engagement su Facebook, cos’è esattamente un algoritmo e perché è così importante per ottenere un vantaggio competitivo nei confronti dei rivali, è arrivato il momento di scoprire come utilizzare in maniera efficace ed efficiente gli algoritmi Facebook.

Vedrai come con piccoli trucchi non sarà poi così difficile ottenere un buon punteggio e sfruttare in pieno le tante occasioni offerte dal digital marketing.

Nel dettaglio analizzeremo l’importanza della clusterizzazione e delle analisi di mercato, del concetto di social sharing, del valore aggiunto che si ottiene quando vi è coerenza tra la parte audio visiva e la parte scritta dei post, e in ultimo sul peso che ha l’engagement sugli algoritmi Facebook.

Analisi di mercato e clusterizzazione

Per prima cosa devi studiare il tuo mercato di riferimento per evitare di sprecare risorse importanti e, nello stesso tempo, perdere anche probabili clienti.

La clusterizzazione è come sempre uno degli aspetti principali di qualsiasi mossa strategica: valuta con precisione qual è il tuo pubblico, scopri le loro priorità, le preferenze e, seguendo questa linea, crea dei post interessanti che catturino realmente la loro attenzione.

Le persone non amano vedere ciò che non piace, per questo pianifica realmente una strategia creata ad hoc per loro.

Creare dei contenuti di qualità, e inerenti al proprio target, è una mossa che piace moltissimo a Facebook.

Algoritmi Facebook e social sharing

Dopo aver capito chi è il tuo pubblico e cosa vorrebbero dai tuoi post, è fondamentale anche farsi trovare al momento giusto.

Hai mai sentito parlare di social sharing? Se la risposta è negativa, nessun problema, te lo spieghiamo noi.

Iniziamo però ad anticiparti che è uno dei concetti fondamentali per avere un reale riscontro con gli utenti.

Negli ultimi tempi si è compresa l’importanza di postare contenuti in orari e giorni utili per ottenere maggiori interazioni con il pubblico.

Qual è l’utilità di creare contenuti se non vengono letti dalle persone?

Per queste ragioni, oggi più che mai è importante studiare ed analizzare i dati forniti, in questo caso da Facebook, e capire realmente quando i nostri seguaci sono più attivi e interagiscono con il nostro profilo.

Un tempo vi era la convinzione che l’orario su cui puntare fosse il primo pomeriggio, poi che il picco massimo fosse in tarda mattina, verso le 12.

La verità è che non esiste nessuna regola, dipende tutto dal pubblico con il quale vorresti interfacciarti: studia i dati, valuta quando gli utenti sono più attivi e agisci di conseguenza, Facebook ti premierà e aumenterà la tua visibilità.

Coerenza tra video e copy

Fino ad ora abbiamo parlato di post di qualità, senza entrare troppo nel dettaglio, ma cosa significa di qualità?

Semplice, vuol dire che tra immagini e/o video e la parte testuale deve esserci quanto più possibile coerenza.

Un esempio? Se ciò che vuoi pubblicizzare è un prodotto alimentare che si collega al concetto di rapidità e facilità nel suo utilizzo, è probabilmente meglio evitare testi lunghi e complessi.

Se vuoi realmente creare interesse e sfruttare al meglio l’algoritmo di Facebook, cura ogni singolo aspetto dei tuoi post.

Ricorda: la strategia che può andare bene per un tuo competitor non è detto che vada bene anche per ciò che hai deciso di promuovere.

Coinvolgimento e algoritmo

Non puoi certamente ritenerti soddisfatto se sotto le interazioni pubblicitarie i tuoi follower sembrano completamente disinteressati dal messaggio che stai divulgando, e non si parla di semplici mi piace.

Come già anticipato, il coinvolgimento è un modo intelligente per sfruttare in maniera efficiente ed efficace l’algoritmo Facebook.

Anni fa, il metro per valutare il coinvolgimento che vi era tra marchio e utenti, erano i cosiddetti like, oggi non è più così.

Una persona che mette mi piace ad un tuo post, non è detto che sia rimasto realmente coinvolto, al contrario, una persona che non clicca mi piace ma pone delle domande inerenti alla tua offerta è con molta più probabilità qualcuno che è realmente interessato ad acquistare quel prodotto/servizio.

Ti stai domandando come stimolare il confronto con il pubblico?

Poni loro delle domande, in questo modo li renderai partecipi di un progetto e stuzzicherai in loro la voglia di far parte dei programmi e della crescita aziendale.

Gli step per l’algoritmo Facebook 2022

Come accade per ogni strumento automatizzato, anche l’esecuzione dell’insieme degli algoritmi di Facebook avviene in fasi distinte e ben articolate. Vediamo nel dettaglio le 4 fasi:

1. Nella fase Inventory, vengono registrati tutti dati inerenti a quel determinato account (tutte le interazioni che hanno destato interesse e coinvolgimento nell’utente).

2. La fase Signals, è suddivisa a sua volta in altre due microfasi: segnali di contesto e segnali di contenuto.

Nella prima, vengono studiati i dati di accesso di ogni account, se si accede da PC, da smartphone o da altri dispositivi elettronici, la città dalla quale ci si connette e quale tipo di linea viene impiegata per entrare sul profilo (wi-fi, 4G, ecc ecc).

Nell’altra microfase, quella definita di contenuto, Facebook analizza chi ha pubblicato il post, la sua reputazione ed il suo profilo.

Per quanto riguarda l’utente che sta utilizzando Facebook, potenziale fruitore del contenuto, vengono analizzate le reazioni ai post e le varie interazioni ai diversi contenuti.

Ad esempio, i classici botta e risposta sono un segnale di forte interesse e per questo contribuiscono significativamente ad aumentare il punteggio.

3. Nella fase Prediction, Facebook fa una previsione di quali possano essere i contenuti apprezzati dall’utente e quanto possa scatenare in lui visualizzazioni, commenti, condivisioni e/o click.

4. Nell’ultima fase, detta Score, ad ogni post viene dato per rilevanza un punteggio e solo quelli con un valore più alto verranno mostrati nelle news feed dell’utente.

Grazie appunto all’analisi che avviene in queste fasi, è possibile creare per ogni persona una pagina che possa realmente avere delle notizie utili per l’utente, ed è per questo che la pagina iniziale del social è diversa da soggetto a soggetto.

L’obiettivo di Facebook è creare qualcosa che possa veramente destare interesse e non uno strumento di pubblicità priva di logica.

Cosa non fare se vuoi sfruttare l’algoritmo

Dopo aver scoperto quale azioni Facebook predilige per aumentare e sfruttare l’algoritmo in maniera efficiente, crediamo sia doveroso menzionare anche tutte quelle iniziative possibilmente da non fare se si vuole raggiungere un pubblico vasto su questo canale virtuale.

Come già sostenuto, ogni azienda ha una value proposition differente, ma esistono comunque delle azioni che andrebbero non eseguite se si vuole realmente sfruttare questo strumento di comunicazione e fare meglio dei tuoi competitors.

Non attivare un account Business su Instagram

È ormai noto come lo stesso proprietario Mark Zuckerberg abbia acquisito nel 2012 anche Instagram.

Quest’ultima piattaforma ha all’attivo oltre 1 miliardo di utenti che ogni giorno interagiscono e amano visualizzare i profili anche dei marchi di loro interesse.

Per questo motivo sarebbe un errore non prendere in considerazione l’idea di aprire un profilo Instagram aziendale, anche perché in linea teorica questi due social hanno un target di riferimento diverso, per cui l’utilizzo di uno non può escludere l’altro.

Tra i due social c’è inoltre anche la possibilità di interagire simultaneamente: lo stesso identico post può essere pubblicato sia su Facebook sia su Instagram, e il che aiuterebbe proprio nel punteggio dell’algoritmo di Facebook.

Se hai ancora non l’hai fatto, apri un profilo Instagram e collegalo alla tua pagina Facebook.

Clickbait

Se fino a qualche anno fa l’idea di postare contenuti con all’interno link esterni poteva essere una strategia per catturare interesse, e aumentare la propria autorevolezza, nel 2022 con i nuovi algoritmi ciò è assolutamente sconsigliato.

Il cosiddetto Clickbait, che in italiano significa esca da click, è assolutamente il modo più inefficace ed inefficiente per fare business sui canali social.

Per cui è controindicato, all’interno dei post, l’invito a cliccare su un link esterno alla piattaforma, tranne chiaramente in alcuni casi specifici.

Non correggere in corso d’opera una strategia aziendale

Non analizzare con attenzione i dati del profilo business è uno degli errori che probabilmente si fanno più di frequente: l’idea che si segua una strategia e che quest’ultima non venga, in caso di necessità, in parte corretta è uno sbaglio da non fare se si vuole che i propri contenuti Facebook siano presenti nelle newsfeed di più persone.

Per questo è importante affidarsi ad un professionista di digital marketing che valuti nel concreto l’andamento delle view e delle interazioni, e nel caso ci sia bisogno, ti aiuti a capire come e dove poter migliorare.

Come è facile intuire, il marketing digitale è in continua evoluzione e se vuoi ottenere dei reali benefici dai canali social è fondamentale capirne i meccanismi.

L’impotanza di ponderare correttamente il numero di inserzioni

Un altro aspetto da valutare è il numero di inserzioni da postare ogni giorno: due al giorno, con un distacco di circa otto/nove ore, sono più che sufficienti.

La cosa piuttosto interessante è che per raggirare l’algoritmo di Facebook hai la possibilità di creare delle stories e poter quindi avere una maggiore possibilità di attirare l’attenzione dei tuoi seguaci.

Da analisi svolte, il 60% delle persone che visualizzano le stories decidono successivamente di visionare anche il profilo del marchio in questione.

Occhio però a non esagerare con le pubblicazioni di questo genere per non avere l’effetto opposto.

L’importanza dei video

Per le pubblicazioni su Facebook, come ben sai, puoi impiegare anche le immagini ed i video.

Complice la pandemia è stato ormai scoperto che video lunghi, di circa 180 secondi, ottengono molte più visualizzazioni e destano molta più curiosità di filmati brevi, ed è proprio per questo che l’algoritmo di Facebook 2022 predilige video non brevissimi.

Le ragioni sono semplici: gli short videos non vengono più così tanto apprezzati dal pubblico, il senso dell’immediatezza è stato ormai superato dalla voglia di farsi travolgere da messaggi più dettagliati e duraturi.

L’importanza di essere tra i preferiti

Non consigliare ai propri follower ad essere aggiunti tra i preferiti è una strategia che ti consigliamo di non intraprendere.

Non tutti sono a conoscenza che su Facebook si possono inserire dei profili come preferiti per cui è più semplice apparire nelle newsfeed

È chiaro come in questo modo sia più semplice raggiungere un maggior numero di utenti con i propri post.

Il consiglio è quindi di spingere in maniera indiretta i tuoi seguaci ad aggiungerti, sarà molto più semplice catturare il loro interesse attraverso i contenuti pubblicati.

Algoritmo Facebook 2020

Gli algoritmi di Facebook: i dati

Molti di coloro che gestiscono un’attività si stupiscono ancora oggi dell’importanza e della rilevanza che hanno i social network sulle scelte degli acquirenti.

Piaccia o non, Facebook ha oltre 2,7 miliardi di persone iscritte, e se pensiamo che nel non troppo lontano 2008 contava “solo” 100 milioni di utenti in tutto il mondo, questo ci dovrebbe far capire l’importanza di investire anche su questo mezzo di comunicazione.

Con l’algoritmo 2019 e con l’algoritmo Facebook 2020 è stata data una maggiore visibilità alle sponsorizzazioni piuttosto che ai semplici contenuti, e le ragioni sono piuttosto ovvie.

È però anche vero che se da un lato, con l’introduzione degli algoritmi, per molti è più difficile farsi notare, per altri è una vera occasione di captare l’attenzione degli utenti che sono interessati al prodotto/servizio offerto.

È più dispendioso farsi notare, ma è pur vero che hai una maggiore probabilità che chi usufruisce dei tuoi contenuti potrà diventare a tutti gli effetti un cliente fidelizzato.

Sappiamo bene quanto la conversione sia un concetto di vitale importanza se si vuole incrementare il proprio fatturato.

Dopo aver letto questi semplici, ma non scontati, consigli sei pronto per aumentare la visibilità del tuo brand sul più importante social network e utilizzare in maniera proficua il tanto temuto algoritmo Facebook 2022.

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