Micro-influencer: chi sono, come trovarli, quali vantaggi

Autore: Domenico Gambini
Data pubblicazione: 08/12/2021
Ultimo aggiornamento: 08/12/2021
Micro-influencer

Nel 2021, più del 40% dei navigatori internet si fa influenzare dai consigli proposti dai loro influencer e micro-influencer di riferimento.

Cosa si intende per influencer marketing? E che benefici avrebbero gli influencer per gli e-commerce? Come si collabora con un influencer? Scopriamolo subito insieme.

Contenuto dell’articolo:

Micro-influencer e influencer marketing

Il concetto di influencer nel marketing, viene da lontano, quando ancora gli smartphone non erano neppure un sogno futuristico e internet era inimmaginabile.

Era il 1940 quando nel testo The People’s Choice, un classico della comunicazione scritto da Lazarsfeld e Katz, si delinea il concetto di “influencer”, cioè un opinion leader che viene seguito da un pubblico di persone che si riconoscono in quello che dice, e di conseguenze crea un rapporto di fiducia.

Con l’avvento del Web 2.0 e i Social Network, la categoria dell’influencer si allarga, e sbarca su blog e reti sociali on-line.

Nel web marketing, è importante comprendere il ruolo di un influencer, perché può mettere in contatto potenziali clienti, con i produttori.

È diventato uno strumento potente ed efficace per ogni tipo di business che vuole aumentare il suo volume di vendite.

Leggendo i dati dell’Osservatorio Nazionale Influencer Marketing (ONIM), che ha interrogato 400 professionisti, si scopre che i 2/3 degli intervistati ha avviato tra gli 1 e i 3 progetti annuali includendo influencer, e sempre i 2/3 di loro si ritiene non solo soddisfatti, ma pronti ad aumentare il budget dedicato alle attività di Marketing attraverso Influencer e reti sociali.

Quale attività commerciale è più adatta a contattare influencer?

Chi lavora nel fashion, nel food, viaggi e tecnologia, bellezza e sport, giochi ed intrattenimento. Ma anche piccole attività local, che desiderano allargare la propria clientela, acquisirne di nuova e farsi conoscere.

Chi sono gli influencer?

Gli influencer sono persone che attraverso svariate attività social, hanno creato una loro nicchia di riferimento a cui si rivolgono. Hanno, in una parola sola, una community che li segue.

Per un produttore, o per chi desidera vendere, le community sono strumenti di comunicazione potentissimi, perché sono persone già targhettizzate dall’influencer di riferimento.

Sono gruppi di persone che si riuniscono in base a ciò che amano.

A questo punto diventa fondamentale identificare l’influencer più idoneo per le proprie necessità, classificandone l’importanza, la reputazione web, e valutando la nicchia a cui si rivolge.

Secondo un sondaggio di Tomoson (L’influencer marketing study), l’influenzar marketing, è il canale di acquisizione per nuovi clienti più rapido.

A ruota seguono la ricerca personale sui motori di ricerca, e l’e-mail marketing, che anno dopo anno perde sempre più terreno.

Per la stessa indagine, per ogni dollaro investito in influencer marketing, ne hanno ricavati 6,50 $.

Ma le persone che ci parlano virtualmente attraverso uno schermo non sono tutte uguali.

Quando ci riferiamo al ruolo di influencer, dobbiamo distinguere tra diverse categoria: mega, macro, micro e nano influencer.

Chi sono i mega, i macro, i micro e nano influencer

Per distinguerli diamo uno sguardo ai loro numeri.

Al di sotto dei 10.000 follower si definisce un canale nano influencer.

I micro-influencer hanno dai 10.000 ai 100.000 follower, i macro influencer hanno dai 100.000 a 1 milione di follower.

I mega influencer, vere e proprie web-celebrity superano il 1 milione di follower.

Istintivamente si potrebbe pensare che scegliere un influencer con più pubblico potrebbe migliorare istantaneamente la visibilità del proprio brand, e di conseguenza avere un tasso di conversioni in vendita maggiore rispetto ai contatti web generati.

Non è propriamente così.

Per prima cosa è fondamentale individuare una nicchia di mercato affine a quella del proprio progetto.

I micro-influencer, per esempio, hanno un’alta reputazione in piccole nicchie di mercato, perché ritenuti autentici, e competenti nel loro campo di riferimento.

E altro dato fondamentale, hanno spesso un alto tasso di engagement.

Sono in grado di creare discussione sul prodotto e portare i loro follower all’acquisto.

Inoltre, fatto da non sottovalutare, i macro influencer rispetto alle celebrità web hanno tariffe e costi molto accessibili.

Per questi motivi chi vuole includere un influencer nel proprio piano marketing e raggiungere un buon riscontro, può riferirsi ad uno o più micro influencer.

Collaborare con i micro influencer: vantaggi

I numeri dei micro influencer sono minori, ma fermarsi al numero di follower e like, sarebbe sbagliato.

Maggior engagement dei micro-influencer

Innanzitutto le campagne di marketing che vedono coinvolti i micro influencer sono più efficaci a livello di coinvolgimento, engagement.

Secondo AdWeek, il tasso di coinvolgimento dei fan dei micro influencer tende ad essere più elevata e più targhettizzata, rispetto ad una campagna che coinvolge volti noti.

Le community piccole, sono più facili da seguire, e l’influenzar può comunicare direttamente col proprio pubblico.

Questa azione genera fiducia, vicinanza, ed emulazione verso i prodotti presentati.

Micro-influencer e costi ridotti

Collaborare con un micro-influencer, ha un vantaggio anche in termini di costi per un brand.

I prezzi ovviamente salgono in base al numero di follower che un influencer possiede, e questo può incidere sull’intero progetto digital.

Affidarsi ad un micro influencer, è più sostenibile soprattutto se si desidera avviare una collaborazione continuativa, in modo che i canali social coinvolti diventino un punto di riferimento, e l’influencer un vero e proprio ambasciatore del marchio.

Aumento della Web Reputation e della credibilità del prodotto

Chi segue assiduamente un canale social – sia Instagram, Tik Tok o YouTube- lo fa creando un legame emotivo, ed è per questo che un micro-influencer è in grado di rassicurare i propri seguaci sulla bontà di ciò che mostra.

A volte la percezione che hanno gli utenti di fronte ad un macro canale, è quello di una persona che sta cercando di vendere un prodotto, solo perché pagati.

Chi segue un canale con 10.000 follower dà più volentieri una possibilità al prodotto che viene mostrato.

Target già selezionato

Un vantaggio enorme di lavorare con un micro influencer, è il target già selezionato.

Il pubblico che segue uno specifico argomento formano micro nicchie con interessi ristretti, e questo è un dato importante per chi desidera proporre acquisti.

Il pubblico idoneo è già selezionato e attivo.

Ambasciatore longevo

I micro influencer, e la loro community ultra specializzata, possono rappresentare in pieno un brand.

Se ad esempio un influencer, è specializzato in giochi ed intrattenimento, e insieme agli utenti che lo seguono ha espresso valori e interessi simili al proprio marchi di lavoro, allora si puo’ pensare di creare una collaborazione duratura, che trasformi l’influencer in un ambasciatore del brand per molto tempo.

Gli utenti sapranno sempre dove trovare notizie e recensioni nuove sui prodotti, avendo piena fiducia del propri influencer.

Avere un ambasciatore a lungo termine è possibile anche grazie ai costi ridotti necessari per coinvolgere un micro influencer.

SEO e Posizionamento

Tutte le “buone pratiche” che si possono mettere in atto con il proprio piano di influencer marketing, portano anche ad un miglioramento del posizionamento organico del proprio marchio nel web.

L’influencer invita a visitare il sito, il blog, l’ecommerce, a condividere i propri contenuti.

Questo aumento non solo la visibilità ma anche il traffico verso i propri spazi istituzionali.

Questo “movimento”, la pioggia di clik creata dagli utenti, viene premiata dai motori di ricerca, che includerà in posizioni di primo piano il brand.

Aumento del tasso di conversione

I contatti web possono diventare vendite istantanee grazie all’influencer.

Si possono concordare codici sconto validi solo per la sua community, hashtag speciali, o prevendite e benefit limitati, per creare ancora più legame tra il brand e i follower.

Si può anche affidare le proprie Advertising all’influencer, sfruttando l’empatie e la fiducia che sa creare con i navigatori del web.

Come scegliere il perfetto micro-influencer

Una volta compresi quali sono i benefici effettivi di includere nel proprio piano promozionale, un influencer, capiamo qual è la persona giusta per rappresentare il nostro business.

Audience

Per prima cosa bisogna conoscere il target a cui rivolgersi. Chi è il pubblico idoneo al prodotto da vendere?

Occorre scoprire cosa compra, e che valori ama il potenziale cliente. Questo dato ci indirizzerà facilmente verso l’influencer da contattare.

Osservare la lista delle persone che seguono un profilo.

Puoi anche cercare il “contro buyer”, cioè una persona che sicuramente non è interessata ai tuoi prodotti.

Conoscere le sue caratteristiche, ti aiuta ad escludere tutti quegli influencer che hanno questo tipo di follower.

Obiettivi

Il secondo passo è stabilire gli obiettivi da raggiungere.

Desideri farti conoscere sul mercato? Acquisire nuovi clienti? Fidelizzare quelli che già si hanno?

Chiarito l’obiettivo, si potrà collaborare in modo più proficuo con il proprio influencer e sceglierne uno che abbia questi stessi obiettivi, senza snaturare le sue propensioni.

Content Creator di qualità

Non tutti gli influencer sono uguali. Per farsi rappresentare, è meglio scegliere chi crea contenuti di qualità e supporti valori similari alla propria azienda.

Controllare quindi, quali sono i messaggi che veicola, se li esprime in una lingua corretta e senza errori, e se le foto e i video che produce sono di buona qualità.

I consumatori abbineranno meglio il prodotto se è coerente con la produzione dell’influencer.

Coinvolgimento

I like e il numero dei follower di un canale social non rispondono in assoluto al successo di una campagna pubblicitaria.

Bisogna controllare quanto un influencer è in grado di coinvolgere il suo pubblico.

Commenti, condivisioni e passaparola. È questo quello che devono essere in grado di generare per creare vendite.

L’obiettivo finale è quello di rafforzare il brand sulla rete, creare un pubblico interessato e portato all’acquisto.

Contatta un professionista della comunicazione

Se si è alle prime armi, o si teme che l’attività marketing on-line possa essere troppo stressante, delega la creazione di una campagna di influencer marketing ad un professionista specializzato.

Comunica i tuoi obiettivi e le tue necessità

Un professionista del marketing è in grado di controllare le metriche dei canali social che ti interessano, e può fare da intermediario tra il tuo prodotto e l’influencer.

Può gestire le Advertising, e consigliarti quali periodi dell’anno sono più interessanti da sfruttare.

Micro-influencer conclusioni

Il potenziale cliente oggi è una persona informata che ama leggere recensioni e guardare unboxing su internet, per capire se il prodotto che desidera è un investimento utile o no.

Per farlo ricorre spesso (torniamo al 40% di inizio articolo) all’opinione di influencer. Il rapporto con i brand si accorciano.

Il buyer guarda e decide. Può farlo cliccando sull’ecommerce consigliato in un reels di Instagram, oppure recandosi in negozio con le idee già chiare su cosa acquistare.

Aiutarlo a comprendere quali sono le qualità del prodotto è un servizio che accorcia i tempi di chi desidera acquistare e qui entrano efficacemente in gioco gli influencer, esperti delle loro stesse passioni, con community attive a cui rivolgersi e in grado di abbattere la barriera tra reale e virtuale.

Collaborare con un micro-influencer, una persona appassionata e fidata, rappresenta un modo di fare pubblicità attiva, consapevole e fruttuosa.

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