SEO Audit cos’è

SEO Audit cos'è

Un SEO Audit o seo auditing è l’insieme di procedure atte ad analizzare ed esaminare l’infrastruttura tecnica di un sito Web, gli elementi on-page e gli elementi off-page, per ottimizzare la visibilità, l’usabilità e la conversione dei motori di ricerca.

Un audit SEO deve essere eseguito ad intervalli di tempo regolari, per mantenere nel lungo periodo i risultati di posizionamento ed autorevolezza di un sito internet.

Stabilire la corrispondenza tra sito internet e la sua presenza sul web con le regole di Best practice è la prima fase per la elaborazione di in progetto di sviluppo che avrà risultati oggettivamente quantificabili.

Contenuto della pagina:

Perchè fare un SEO Audit?

Un audit SEO rivela tutto su di un sito web, sia gli aspetti molto positivi che quelli fortemente negativi.

Con una analisi SEO tecnica potrebbero essere svelati contenuti duplicati o problematiche di usabilità, velocità di caricamento del sito carente o presenza di collegamenti interrotti.

Con un’analisi del sito approfondita si ottengono indicazioni per offrire una migliore esperienza utente, una maggiore visibilità del sito ed un migliore posizionamento organico nei motori di ricerca.

Senza dimenticare che possono essere scoperte preziose opportunità di crescita di un sito web e quindi del business ad esso collegato.

Condurre Audit SEO ad intervalli regolari di tempo è una strategia per garantire che il sito rimanga sempre performante, sano e funzionale.

Quando fare un Audit SEO?

Per un sito web aziendale o professionale che non sia mai stato sottoposto ad una analisi tecnica approfondita un Audit SEO porterebbe a risultati positivi nel brevissimo termine.

Rimandare l’analisi di un sito non è una buona idea, poiché se il sito web continua a svilupparsi e crescere con degli errori, poi l’Audit o l’ottimizzazione SEO richiederanno più tempo per essere eseguiti.

Continuare a lavorare a lungo senza un supporto professionale mirato all’ottimizzazione comporterà la ripetizione degli stessi errori.

SEO Audit fattori impattanti

Una analisi del sito è consigliata quando si verificano i seguenti eventi:

  • modifica dell’hosting o migrazione ad un dominio diverso (nel secondo caso cambio nome del sito internet);
  • rinnovo della struttura e del design del sito Web;
  • in corrispondenza del lancio di una versione mobile del sito web (dal 2018 Google indicizza i siti web utilizzando in primis il Googlebot mobile);
  • riscontro di poco traffico o scarsa visibilità del sito o portale internet;
  • modifica radicale della strategia di marketing;
  • cambio dell’agenzia o del freelance SEO che segue il sito web.

Per realtà aziendali che hanno nel loro sito o portale la fonte primaria dei propri clienti e/o del proprio fatturato sarebbe meglio eseguire l’Audit SEO periodicamente, trimestralmente o semestralmente.

Variabili che vanno ad impattare sulla scelta di una analisi tecnica approfondita sono anche:

  • la crescita del traffico;
  • lo sviluppo della concorrenza;
  • la modifica degli algoritmi dei motori di ricerca;
  • le modifiche alle linee guida di Google.

Tipologie di SEO Audit

Un sito o portale internet è un’entità complessa dove si trovano a convivere molti fattori.

Il sito web stesso inoltre interagisce con il resto della rete, con gli altri siti, con i motori di ricerca e con gli utenti che ne navigano le pagine.

L’analisi di un sito può essere effettuata per singole aree o prendendo in considerazione, in toto, tutte le componenti che lo costituiscono.

Queste suddivisioni fanno si che vi siano diverse tipologie di Audit, associate alle diverse aree da analizzare.

Possiamo annoverare tra i vari tipi di analisi di siti internet:

  • Technical SEO audit: analisi tecnica del sito;
  • Site Health audit: valutazione dell’integrità generale del sito web;
  • On page SEO audit: analisi tecnica che tiene conto esclusivamente dei fattori intrinseci delle pagine;
  • Off page SEO audit: analisi dei fattori esterni alle pagine del sito;
  • SEO content audit: la qualità dei contenuti è sempre più importante per ben posizionarsi nelle pagine dei risultati dei motori di ricerca;
  • SEO link audit: i link conservano la loro importanza e sono, assieme ai contenuti, i principali fattori di posizionamento organico;
  • Competitive site audit: si analizzano i siti concorrenti per individuare le carenze eventualmente presenti sul proprio sito internet e porvi rimedio;
  • Local SEO audit: analisi del posizionamento per risultati geograficamente localizzati. Per quelle aziende che offrono prodotti/servizi localmente sul territorio di residenza;
  • SEO security audit: verifica del livello di esposizione a potenziali attacchi informatici a causa di vulnerabilità;
  • Red flag audit: valutazione di un sito per potenziali problemi di penalità da parte di Google Penguin od altri algoritmi del motore di ricerca;
  • Negative SEO audit: verifica del decremento di traffico registrato in seguito all’attacco con tecniche di negative SEO (strategie di black-hat SEO finalizzate a danneggiare il posizionamento di un sito in SERP).

Come fare un’analisi di siti e portali di piccole dimensioni?

Un SEO Audit completo ha una complessità e dei tempi di realizzazione non indifferenti. Questo si traduce in costi che per un sito web, portale o blog per lead generation di poche pagine non sono giustificabili.

In questi casi la via percorribile è quella di una consulenza da remoto, con l’utilizzo da parte dello specialista di tool di analisi di siti web che permetteranno di fornire una mera lista di errori da risolvere.

Il budget risparmiato potrà essere utilizzato più efficacemente sul miglioramento della presenza aziendale online e su altri aspetti di promozione.

Come fare un’analisi di siti e portali di medie/grandi dimensioni?

Le conoscenze tecniche e l’esperienza pregressa nell’ottimizzazione per i motori di ricerca dello specialista SEO Auditor vengono supportate dall’utilizzo di SEO audit tool o SEO checker, strumenti software che rendono il processo di analisi molto più rapido ed efficiente.

Alcuni dei migliori strumenti utili durante un audit SEO completo sono di seguito elencati.

Strumenti Google

Alcuni strumenti dell’azienda di Mountain View possono essere utili nell’audit SEO. Questi strumenti includono:

  • Analytics;
  • Search Console;
  • PageSpeed Insights;
  • Structured Data Testing Tool.

Google Analytics si rivela un utile strumento anche nell’analisi seo di un sito o portale web. 

SEO Audit Google Analytics

Screaming Frog

Questo strumento è uno spider che effettua una scansione di prova del sito Web.

Esso valuta se il sito può essere correttamente e facilmente scansionato dai bot di ricerca.

Inoltre permette di individuare errori tecnici e strutturali nelle pagine del sito.

Ahrefs

Strumento di audit SEO completo che può eseguire la scansione del sito, i test di velocità, la ricerca di parole chiave e altro ancora.

Vengono identificati inoltre i profili di backlink problematici e le pagine che caricano lentamente.

Copyscape e seo audit

Attraverso il sito copyscape.com può essere eseguita una verifica sulla presenza di eventuali contenuti duplicati, problematici ai fini del posizionamento ed illegali secondo le norme contro il plagio.

Copyscape permette di eseguire alcune ricerche gratuite giornaliere.

Audit SEO Copyscape

Semrush

Altro strumento SEO completo per l’analisi e la visibilità del marketing, costituito da una serie di strumenti dedicati all’esecuzione di audit SEO e SEM, ricerca di parole chiave, studi sulla concorrenza, analisi dei contenuti, link building,
pubblicità online e altro ancora.

Majestic

Majestic è un’applicazione SaaS e non è uno strumento SEO all-in-one.

Ma è orientato all’analisi dei backlink ed in questo campo è superiore rispetto agli altri strumenti seo multifunzione.

Majestic visualizza report visivi e analisi con un forte profilo di backlink.

SEOZoom

Questa suite completa di analisi ha la particolarità di essere stata sviluppata da un’azienda italiana, come recitato anche nel sito dell’applicazione: “The first made in Italy SEO Software”.

SEOZoom possiede il più completo database di keywords in lingua italiana e l’applicazione è orientata al mercato italiano.

Col tempo si sono aggiunti inoltre i databases per le parole chiave in lingua inglese e spagnola.

SEOZoom Audit SEO

Come si svolge un Audit SEO

Per un Audit SEO efficace e che restituisca risultati concreti si deve partire da una accurata pianificazione che tenga conto inizialmente degli obiettivi e della dimensione dell’analisi da eseguire.

Si andranno poi a definire i punti dell’Audit checklist da seguire e questo influenzerà la scelta dei tools per analisi SEO da utilizzare nel caso specifico.

Durante la fase operativa dell’analisi del sito internet gli aspetti principali da valutare sono:

  • Area Front-end: metadati, parole chiave, contenuti;
  • Area Back-end: qualità del servizio di hosting, sito pronto per il mobile-first (ad esempio sito responsive), indicizzazione;
  • Profilo Backlink: qualità dei link in ingresso da altri siti Web.

Un SEO Audit potrebbe ad esempio seguire la sequenza:

  1. Analisi parole chiave e competitors online;
  2. Analisi dominio, tecnologie utilizzate, struttura del sito web;
  3. Presenza del file sitemap.xml e del file robots.txt;
  4. Fattori di crawling ed indicizzazione;
  5. Valutazione link interni;
  6. Rispondenza alle direttive del W3C;
  7. Tags e Meta tags;
  8. Ottimizzazione di immagini e contenuti;
  9. Usabilità del sito;
  10. Analisi dei backlinks;
  11. Verifica di eventuali penalizzazioni di Google.

SEO Audit Tecnico

La fase di audit tecnica o seo auditing analizza gli elementi tecnici del sito ed il codice html per ricercare eventuali errori e criticità che vanno ad influire sulla User Experience (UX) e sulle performance del sito internet.

Tra gli step principali:

Analisi dominio

Si inizia effettuando un check-up del nome di dominio tramite il servizio Whois.

Verranno così reperite informazioni sull’anzianità del dominio, sui nameserver utilizzati e sulla sua data di scadenza.

L’anzianità di un dominio è un fattore di ranking per i motori di ricerca, ed anche un dominio rinnovato per molti anni, invece che per un breve periodo, potrebbe apportare dei benefici al posizionamento del sito.

I domini con estensione .it possono però essere rinnovati per un anno al massimo.

Il sito Domain Tools offre un comodo servizio di Whois.

SEO Audit Whois

Dall’analisi della cronologia dei Domain Name System si ricava la storia di un dominio o di una pagina web, per valutare eventuali benefici da vecchi link in tema.

L’indirizzo IP del web server che ospita il sito web permette di verificare, nel caso il sito sia ospitato su server condivisi, gli altri siti che condividono lo stesso IP, onde evitare di ritrovarsi inclusi in blacklist attive in rete, a causa di “vicini di casa” che effettuano SPAM od altre azioni malevole.

Verifica della scelta del TLD (Top Level Domain), affinché questa risulti corretta con la lingua in cui sono scritti i contenuti e con i paesi che vogliamo servire con il sito web.

I ccTLD sono domini di primo livello con estensione nazionale, quali ad esempio .it per l’Italia o .de per la Germania.

Un gTLD è invece un dominio di primo livello generico, tra i più utilizzati: .com, .net, .org, .info, .edu.

La scelta del più opportuno TLD è strategica per siti multiregione e multilingua.

Attributo hreflang: da includere nel codice html di tutte le pagine che hanno versioni in lingue diverse e/o sono rivolte ad un pubblico di specifiche aree geografiche.

Verifica la presenza di un certificato SSL (Secure Sockets Layer) valido e della implementazione del protocollo HTTPS, che garantisce la sicurezza derivante da uno scambio di dati criptati tra browser e server ospitante la risorsa web.

Google ha affermato nel 2014 che HTTPS è un segnale di ranking e nel tempo potrebbe diventare ancora più influente ai fini del posizionamento.

I browser ci indicano se il sito che stiamo visitando implementa la trasmissione sicura dei dati tramite protocollo HTTPS: 

Audit certificato SSL protocollo HTTPS

Tecnologie utilizzate

I controlli più frequenti riguardano la presenza di troppi tools di terze parti che appesantiscono il caricamento del sito con codice javascript superfluo, le tecnologie utilizzate dal server con un occhio di riguardo alla versione di PHP (attualmente la più aggiornata è PHP7), metodi analitici di tracciamento utilizzati.

Struttura del sito web

L’architettura della struttura costituisce un elemento essenziale per gli utenti che dovranno poter navigare facilmente tra le sezioni del sito web.

Inoltre l’organizzazione della struttura è fondamentale per la corretta distribuzione del PageRank verso le pagine più importanti.

Da qui si capisce il perché dell’importanza di analizzare l’alberatura del sito internet alla ricerca di errori strutturali.

Presenza del file robots.txt

Il file robots.txt è tra i più importanti files del sito web ed ha la funzione di fornire indicazioni ai motori di ricerca, fra cui Google.

Attraverso il file verrà richiesto di non indicizzare alcune parti del sito, potranno essere esclusi dalla scansione alcuni bot, verrà indicata allo spider del motore di ricerca la localizzazione del file sitemap.xml, di cui parleremo nel prossimo paragrafo.

Durante l’Audit SEO verranno controllate l’esistenza e la correttezza sintattica del file robots.txt, che non siano bloccate erroneamente parti del sito web necessarie per il rendering della pagina.

Presenza del file sitemap.xml

Il file Sitemap XML contiene un elenco delle pagine e delle immagini del sito web.

La funzione del fila sitemap.xml è quella di favorire i processi di crawling da parte dei bot dei motori di ricerca.

La Sitemap XML viene inviata ai search engine, nel caso di Google tramite la Search Console.

Si controlla l’esistenza del file, la completezza e l’assenza di errori che pregiudicherebbero la corretta indicizzazione.

Verifica se la sitemap.xml si aggiorna in automatico con le modifiche al sito web.

Con Screaming Frog si può verificare l’esistenza del file sitemap.xml, attraverso la funzione “analisi scansione”.

Sitemap.xml Screaming Frog

Fattori di crawling

I Search Engine effettuano la scansione del sito tramite software definiti bot o crawler o spider.

A ciascun sito web il motore di ricerca assegna un tempo di scansione da dedicare al crawling dello stesso, definito Crawl Budget.

Solo le risorse scansionabili nell’intervallo temporale del Crawl Budget verranno effettivamente scansionate dallo spider, mentre la scansione di risorse che eccede tale tempo non può avvenire.

L’accessibilità al sito web da parte dei bot (o crawler o spider) dei motori di ricerca, definita crawlability, viene influenzata da molteplici fattori, che andranno verificati durante l’Audit:

  • velocità di caricamento della pagina;
  • errori di stato HTTP (ad esempio codice 404 che indica pagina non trovata);
  • struttura delle URL;
  • presenza del file sitemap.xml;
  • redirect 301 e 302;
  • numero eccessivo di file Javascript;
  • pagine bloccate dal file robots.txt o dal meta tag noindex.

Con Screaming Frog, cliccando sulla sezione “Response Codes” e selezionando “Blocked by Robots.txt” si ottiene la lista delle pagine del sito internet bloccate dal file robots.txt.

File Robots Audit SEO

Fattori di indicizzazione

Una volta verificato che i bot possano avere accesso alle pagine del sito internet, si andrà a controllare l’effettiva indicizzazione delle stesse da parte del motore di ricerca.

Le pagine effettivamente indicizzate da Google possono essere trovate accedendo alla Google Search Console, per siti di nostra proprietà.

Altrimenti è possibile ottenere la lista delle pagine indicizzate da Google Search effettuando una ricerca manuale su Google utilizzando la query:

“site:nomedominio” (ad esempio: site:dgmedialab.com)

Dei valori che si dovessero discostare significativamente dal numero di pagine da noi conosciute, oppure dal numero di pagine scansionabili presenti nel sito web, ottenuto con l’utilizzo di Screaming Frog, ci indicherebbero problemi di indicizzazione, da approfondire.

Un numero di pagine indicizzate da Google superiore al valore reale, potrebbe ad esempio indicare la presenza di contenuti duplicati o l’errata indicazione del dominio principale (protocolli http/https e versioni con www/senza www del sito web).

Un numero di pagine indicizzate inferiore al numero reale potrebbe indicare che ci troviamo in presenza di una penalizzazione di Google.

Pagine indicizzate da Google Audit

Struttura delle URL

URL sta per Uniform Resource Locator, chiamato comunemente indirizzo web, è un riferimento ad una pagina o risorsa web.

L’utilizzo di URL SEO friendly è molto importante ed in fase di SEO Audit si procederà al controllo della corretta implementazione della formattazione degli indirizzi web utilizzati nel sito analizzato.

In particolare le URL dovrebbero:

  • essere brevi e di facile leggibilità;
  • contenere la parola chiave della pagina;
  • non contenere stop-words;
  • non essere parametrizzate.

Esistono diverse tecniche di URL rewriting ed i CMS più diffusi, quali ad esempio WordPress e Joomla, permettono di personalizzare facilmente i permalink.

Audit SEO struttura URL

Valutazione link interni

Ai fini SEO andrà valutata la distribuzione dei link interni al sito web, poiché anche questi, oltre ai backlink, intervengono nella valutazione di una pagina da parte di Google, ai fini del posizionamento in SERP.

Si parla appunto della distribuzione della cosiddetta Link equity o Link juice, quindi del valore che viene passato da una pagina web ad un’altra quando la prima linka la seconda.

Durante l’Audit SEO si valuterà:

  • correlazione tra importanza della pagina e numero di link interni ricevuti;
  • coincidenza tra link interni ed importanza commerciale;
  • come migliorare la Internal Linking.

Rispondenza alle direttive del W3C

La rispondenza alle linee guida del World Wide Web Consortium (W3C) viene valutata attraverso la validazione del codice HTML.

Un codice non standard potrebbe influire sulla usabilità della pagina da parte degli utenti, con ripercussioni sul posizionamento nella pagina dei risultati del motore di ricerca.

Sul sito del World Wide Web Consortium possiamo trovare il Markup Validation Service.

SEO Audit W3C

SEO Audit Tags e Meta tags

Tag title

Il tag title è uno dei primi e più importanti elementi sottoposti al crawling ed indica al motore di ricerca l’argomento trattato nella pagina.

È perciò un importante fattore di ranking per il posizionamento in SERP.

Il contenuto del tag title viene mostrato dal browser in alto nella scheda della pagina, costituisce quindi anche una delle prime informazioni visionabili dagli utenti.

La lunghezza raccomandata del SEO title o tag title va da 60 a 70 caratteri.

Meta tag description

Il meta tag description non rappresenta un fattore di ranking diretto, ma esso appare sotto il titolo della pagina, nella SERP.

L’ottimizzazione del meta tag description, che deve contenere le parole chiave e che deve essere accattivante per l’utente, è importantissima, poiché permette di aumentare il Click-through rate, che rappresenta un fattore diretto di ranking.

La lunghezza del meta tag description dovrebbe essere compresa tra 70 e 155 caratteri.

Una lunghezza superiore alla raccomandata causa il troncamento del testo da parte del motore di ricerca.

Headings o tag di intestazione

Gli headings tag sono un importante fattore di ranking utilizzato dagli spider dei motori di ricerca per comprendere i contenuti, quindi in fase di Audit andrà analizzata la struttura dei tag di intestazione delle pagine.

I tag di intestazione possiedono una struttura gerarchica che inizia col tag H1, il principale, e prosegue con i tag H2, H3 e così a seguire.

Le prime tre categorie (H1, H2, H3) dovrebbero essere presenti in ogni pagina per indicare chiaramente l’argomento principale ivi trattato (tag H1) e per la suddivisione del content in sezioni e sottosezioni (H2, H3).

I tag di intestazione suddividono chiaramente il contenuto ed hanno una visibilità accentuata rispetto al testo normale, grazie alla grandezza e peso maggiori dei loro caratteri.

Body optimization

La verifica del corpo del testo viene effettuata con il controllo di:

  • utilizzo del tag di formattazione strong per keywords e testo da enfatizzare della pagina;
  • la struttura del testo è ottimale? Con suddivisione in paragrafi, ottimale utilizzo dei tag di intestazione, buona leggibilità?;
  • il content rispecchia la tipologia di contenuto proposto dai siti che occupano le prime posizioni in SERP?;
  • La lunghezza dei testi della pagina analizzata è simile a quella dei siti in prima pagina?

Sitemap.html

Verifica della presenza della sitemap.html, file creato per mostrare in modo immediato agli utenti la struttura ed i contenuti del sito Web.

Spesso un link al file sitemap.html è presente nel footer di tutte le pagine che compongono il sito.

Questo per aiutare la navigazione da parte degli umani, a differenza del file sitemap.xml che viene utilizzato per comunicare con i Search Engine.

Ma la presenza di un collegamento al file sitemap.html ha anche una valenza SEO, infatti aggiunge facilmente ed immediatamente un link interno a ciascuna pagina o articolo contenuto nel sito.

File sitemap.html SEO

Pagina 404 personalizzata

A causa di un URL errato o di un link non funzionante il webserver potrebbe non riuscire a trovare la pagina cercata.

Una pagina 404 personalizzata, che mantenga un aspetto ed un’estetica simili al resto del sito, è la maniera migliore per indicare agli utenti che qualcosa è andato storto e che la risorsa cercata non è raggiungibile.

La pagina dovrebbe contenere link utili verso altre sezioni del sito e dovrebbe spiegare agli utenti, con un linguaggio informale e non troppo tecnico, i probabili motivi del problema.

La pagina 404 non deve essere indicizzata dai Search Engine, quindi verifica della restituzione del codice di stato HTTP 404 (appunto risorsa non trovata) da parte della stessa.

Ottimizzazione delle immagini

Le immagini inserite in un sito o portale internet vengono indicizzate dai motori di ricerca ed influiscono sulla User Experience.

Google Search predilige contenuti ricchi di immagini e video.

Durante il SEO Audit si controllano:

  • numero di immagini indicizzate;
  • numero di immagini trovate da scansione con Screaminfrog;
  • presenza di immagini copiate;
  • nomi dei files immagine;
  • attributo ALT dell’immagine;
  • utilizzo di immagini già scalate;
  • compressione delle immagini;
  • utilizzo del Lazy Loading per il caricamento differito dei contenuti multimediali.

La verifica dell’ottimizzazione delle immagini è necessaria in quanto immagini non elaborate correttamente rallentano il caricamento delle pagine di un sito web.

Le immagini devono essere correttamente ridimensionate ed utilizzare formati di compressione adeguati al web (JPEG, PNG, WebP).

Con il tool spider Screaming Frog si possono verificare le informazioni riguardanti le immagini di un sito internet.

Audit immagini Screamingfrog

Ottimizzazione dei contenuti

I contenuti rappresentano il principale fattore di ranking on page di un sito web.

Perciò un Audit deve includere una accurata analisi del content testuale.

La content optimization sarà preceduta dalla risposta alle seguenti domande:

  • I contenuti sono di qualità e di lunghezza adeguata?
  • Frequenza di pubblicazione dei nuovi articoli nel blog?
  • La usabilità ed il design delle pagine sono adeguati?
  • Vi è corrispondenza tra pagine e parole chiave? E tra keyword che generano traffico e contenuti informativi?
  • Le keywords sono state selezionate con riferimento all’intento di ricerca degli utenti ed ai risultati dell’analisi dei concorrenti organici?
  • Vi è la presenza di contenuti cannibalizzati? (pagine diverse del sito posizionate per la stessa parola chiave)
  • Il sito utilizza doorway pages? (le doorway pages, chiamate anche gateway, jump o bridge pages, sono pagine di ingresso al sito ottimizzate per scalare la SERP, ma che redirezionano immediatamente gli utenti ad un’altra pagina del sito)
  • Quale è il valore della keyword density? Parole chiave ripetute eccessivamente nel testo possono causare penalizzazioni di Google per keyword stuffing. Una keyword density ottimale è compresa tra l’1% ed il 3%.
  • Ci sono contenuti evergreen? I contenuti sono aggiornati regolarmente? Le pagine sono state create da oltre sei mesi?
  • Sono presenti errori sintattici o grammaticali?

Usabilità del sito

Il concetto di usabilità dei siti internet nasce dagli studi di ergonomia cognitiva, che tratta degli aspetti psicologici della relazione tra essere umano ed artefatti, quindi della interazione persona-computer.

A partire dal 1995, con la pubblicazione di una newsletter dedicata all’usabilità dei siti web ad opera di Jakob Nielsen, il concetto di Web Usability si è diffuso in tutto il pianeta.

Per definire la usabilità dei siti web si fa riferimento alla norma ISO 9241-11:1998, norma della International Organization for Standardization che stabilisce il grado di usabilità di un sito internet/programma informatico come “il grado in cui un prodotto può essere usato da particolari utenti per raggiungere determinati obiettivi con efficacia, efficienza, soddisfazione in uno specifico contesto d’uso”.

La Commissione Europea ha definito le linee guida principali sull’usabilità dei siti internet:

  • La reperibilità delle informazioni;
  • L’accessibilità e l’usabilità dei servizi;
  • La coerenza del sito;
  • La logica che regola la struttura di un sito;
  • La presenza di funzioni di ricerca.

Il SEO Audit, per quanto riguarda la Web Usability, prenderà in considerazioni diversi fattori:

  • Velocità del sito e tempi di caricamento delle pagine;
  • Utilizzo di sistemi di Lazy Loading (caricamento asincrono delle risorse non immediatamente necessarie per il rendering della pagina);
  • Menu con percorsi di navigazione naturali e di immediata comprensione;
  • Efficacia grafica comunicativa, che chiarisca immediatamente all’utente la natura dei contenuti del sito web;
  • Leggibilità dei testi;
  • Navigabilità del sito da qualsiasi tipo di device.

Google ha sviluppato lo strumento denominato PageSpeed Insights, per la verifica dei tempi di caricamento delle pagine web.

PageSpeed Insights Audit SEO

Mobile Usability

La navigazione da mobile è sempre più diffusa a livello mondiale, le query ai motori di ricerca da smartphone, tablet e portatili hanno incalzato il numero di ricerche effettuate dai dispositivi desktop.

Google stesso, dall’introduzione del first-mobile index, utilizza principalmente il crawler mobile per la scansione e successiva indicizzazione dei siti web.

Da qui nasce l’esigenza dello sviluppo di siti internet che siano principalmente fruibili e navigabili da dispositivi mobili.

Google offre un test di ottimizzazione mobile per verificare se un sito internet è responsive e mobile friendly: Test mobile friendly Google.

Test ottimizzazione mobile Audit

In fase di audit si controlla se:

  • Il sito è responsive?
  • Vi è la presenza di una versione mobile del sito web?
  • Le redirezioni tra versione mobile e desktop (e viceversa) sono corrette?
  • Come sono i risultati dei test di usabilità di Lighthouse?
  • Esiste la versione AMP (Accelerated Mobile Pages) del sito web?

Audit SEO fattori Off page

I fattori SEO off-page sono quelli indipendenti dalla struttura o dai contenuti del sito web, quindi non correlati agli elementi direttamente modificabili da chi sviluppa o gestisce il sito.

Rientrano tra questi i link in ingresso (backlink) ed i segnali provenienti dai Social Network.

I link di qualità in ingresso sono molto importanti per la salute seo di un sito web.

Ogni link proveniente da siti autorevoli è un indicatore utilizzato da Google per stabilire la qualità del sito che riceve il link.

Analisi dei backlinks

Il profilo backlinks è uno dei due fattori di ranking più importanti, assieme alla qualità dei contenuti, di un sito web.

Quindi un seo audit deve includere anche una link analysis approfondita. Verranno valutati sia il Backlink Profile che la Link Popularity.

Per la valutazione del profilo dei collegamenti in ingresso od inbound link ci vengono in aiuto strumenti come Majestic SEO, Ahrefs e Moz Pro.

La link audit checklist comprenderà varie domande atte a comprendere l’efficacia dei backlink del sito oggetto di seo auditing.

Majestic SEO Audit

I link in ingresso provengono da siti di qualità?

Si verifica la presenza di link provenienti da siti di qualità, autorevoli agli occhi di Google, ossia con elevata Domain Autority.

Il sito referente dovrebbe essere on topic con il sito analizzato, ossia essere in tema con quest’ultimo.

Quale è il rapporto tra link e numero di referring domains?

I domini di riferimento si collegano al sito analizzato con un solo backlink?

Un’alta quantità di backlink provenienti dallo stesso referring domain possono causare problemi di ottimizzazione e penalizzazioni da parte di Google.

Numerosi link in ingresso da un singolo dominio sono a volte correlati a link site-wide (link replicati in footer o sidebar) o ad azioni di concorrenti/spammer contro un sito web. Si parla in questo caso di negative SEO.

Siamo in presenza di link tossici?

La Anchor text di un link è la parte visibile del collegamento (parola, frase o immagine), solitamente di un colore diverso rispetto al testo circostante, che può essere cliccata.

Un collegamento ipertestuale e così codificato in html:

<a href=”https://sitodiesempio.com”>Questo è l’anchor text</a>

Il testo che viene utilizzato come ancora del link assume un notevole significato sia per utenti che per i motori di ricerca.

Il testo di ancoraggio, essendo un costituente dei backlink, è importante per il ranking del sito.

Esistono tipologie diverse di anchor text:

Branded: l’àncora corrisponde al nome del brand.

Esempio: DG Medialab

Naked URLs: il testo dell’anchor text corrisponde all’URL puntato dal link.

Esempio: https://dgmedialab.com

Generic: il testo dell’àncora è random, aspecifico. Non correlato alla target keyword che dovrebbe rankare.

Esempio: testo non specifico

Image anchor text: il testo è identico al tag alt dell’immagine. Esempio:

<a href=”https://dgmedialab.com/local-seo”>
<img src=”/local-seo.png” alt=”Local SEO”/>
</a>

LSI anchors: LSI è l’acronimo di Latent Semantic Indexing. L’anchor text è un sinonimo della keyword da ottimizzare.

Esempio: SEO locale invece di Local SEO.

Exact Match: l’anchor text rappresenta l’esatta parola chiave che dovrebbe migliorare la propria posizione in SERP.

Esempio: Servizi SEO se voglio ottimizzare la homepage del presente sito con la keyword corrispondente al testo della ancora del link.

Phrase Match: l’anchor contiene la parola chiave che dovrebbe rankare.

Esempio: Consulenza SEO a Roma e Milano

Partial Match: l’anchor text contiene tutte le parole della query, ma non la frase esatta.

Esempio: SEO Milano consulenza professionale

Data l’importanza dei link e degli anchors text per il posizionamento delle pagine web, Google penalizza i profili di backlink non naturali, di spam, manipolativi.

La distribuzione delle tipologie di anchor text per i backlink di un sito internet deve essere verificata per evitare di incorrere in penalizzazioni.

Una distribuzione naturale e sicura di tipologie di anchor text potrebbe corrispondere alla seguente:

  • Branded anchor text: 60-80%
  • Naked URLs anchor text: 10-20%
  • Generic anchors: 5-10%
  • Image anchor text: 5-10%
  • LSI anchors: 1-5%
  • Exact Match, Phrase Match, Partial Match anchors: inferiori al 5%

Se si riscontrano molti anchor text ricchi di parole chiave probabilmente si è in presenza di un profilo di collegamento tossico.

La maggior parte dei backlink dovrebbe provenire da siti web “reali”.

Il link juice proveniente da siti web che Google ritiene poco chiari o di spam può avere un effetto negativo sul ranking di un sito web.

Tali inbound link dovrebbero essere evitati il più possibile.

Se la maggior parte dei backlinks dovesse provenire da siti sospetti, si potrebbero rinnegare quei collegamenti attraverso lo strumento disavow di Google.

Vi sono collegamenti rotti?

I collegamenti interrotti o broken links non hanno un effetto diretto sulla seo del sito web.

Ma essi intervengono negativamente sull’esperienza utente e quindi indirettamente si riperquotono negativamente sulla ottimizzazione per motori di ricerca.

Per quasto motivo i broken links andrebbero corretti velocemente.

Per individuare i link rotti esistono diverse soluzioni:

  • Strumento Broken Links di Ahrefs;
  • Strumento gratuito Broken Link Checker;
  • Google Search Console in Index Coverage report segnalerà i brocken link come errori 404.

Utilizzando Screaming Frog, selezionando “Response Codes” e “Client Error (4xx)” si otterrà la lista dei collegamenti interrotti.

Audit broken links

Il sito nel tempo ha perso backlink?

La qualità e quantità di backlink rappresenta uno dei più forti fattori di posizionamento di un sito internet.

Perciò va verificata una eventuale perdita di backlink e nel caso comprendere cosa questa potrebbe indicare.

In rapporto a siti equivalenti come risulta essere la popolarità del sito?

Va confrontato il traffico sul proprio sito con quello dei siti dei competitors seo, cercando di capire se essi adottano delle efficaci strategie che potremmo replicare.

Si analizza inoltre l’andamento nel tempo delle visite ricevute: il traffico risulta essere diminiuto o aumentato?

Directory locali

Le directory nacquero quando, nelle fasi iniziali della crescita di internet, le persone non potevano più ricordare a memoria il nome di tutti i domini, poiché il numero di questi stava aumentando notevolmente.

Durante l’ulteriore sviluppo del web, quando il numero dei siti stava diventando troppo alto, la ricerca attraverso le categorie delle directory divenne troppo dispendiosa come tempo e restituiva risultati buoni confusi a quelli meno buoni.

Con l’avvento dei motori di ricerca (Google in primis) le directory persero utilità ed importanza, diventando per molto tempo meri strumenti per generare backlink manipolativi da parte dei SEO.

Con l’introduzione dell’algoritmo Penguin da parte di Google, che penalizza i siti web che utilizzano backlink di spam o non correlati all’argomento trattato dalla pagina puntata dal link, la possibilità di poter utilizzare positivamente le directory è venuta meno.

Attualmente la registrazione di un sito in una directory, allo scopo di ricevere inbound link, potrebbe danneggiare il ranking del sito web stesso.

Ma a livello locale molte persone visitano ancora le directory aziendali locali per trovare prodotti e/o servizi nella propria
zona di residenza.

Quindi la registrazione del sito web in buone directory aziendali locali, pertinenti come argomento, potrebbe portare dei benefici come visibilità del marchio e citazioni.

La verifica della registrazione del sito web sulle directory locali rientra nel SEO Audit.

Agli albori dello sviluppo del web la directory Yahoo! era molto importante ed utilizzata. Essa catalogava i siti a seconda dell’argomento trattato. 

Audit SEO directory Yahoo 1996

Segnali Social

Con il termine Social Signals ci riferiamo a:

  • Ottenere condivisioni sui social media (Facebook like, tweets, pin, condivisioni ecc.);
  • Essere inserito nei segnalibri del browser dell’utente;
  • Ottenere menzioni positive tra le comunità di utenti (ad esempio blog o forum).

Segnali Social derivanti quindi dalla interazione tra gli utenti dei social media ed il proprio marchio o prodotto.

Probabilmente questi segnali non hanno un effetto positivo diretto sul ranking del sito web, ma permettono di innalzare il livello di coinvolgimento o engagement degli utenti delle community rispetto all’azienda o brand.

Penalità di Google

Una variazione improvvisa del traffico del sito web accompagnata ad un calo nelle posizioni in SERP potrebbe indicare la presenza di una penalità di Google.

Una penalità (Penalty) o penalizzazione è un effetto negativo inflitto al posizionamento di un sito internet che non rispetta le linee guida di Google.

La sanzione viene assegnata sia a chi volontariamente ha cercato di manipolare artificiosamente i risultati del motore di ricerca con tattiche SEO black hat, come link sospetti o keyword stuffing, sia a coloro che, per mancanza di conoscenze specifiche in materia, hanno fatto qualcosa di sbagliato nello sviluppo del sito.

Penalizzazioni manuali ed algoritmiche

Google generalmente può penalizzare i siti internet che non rispettano le linee guida del search engine in due modi.

Con una azione manuale in seguito alla individuazione di un problema con il sito web, da parte del team antispam di Google.

Oppure diminuzione automatica della posizione in SERP a causa di un aggiornamento degli algoritmi del motore di ricerca.

In entrambi i casi si dovrà ricercare la causa principale della flessione del posizionamento e del traffico organico.

In seguito ad una azione manuale di Google nei confronti del nostro sito internet riceveremo una segnalazione esplicita sulla Google Search Console (GSC).

Audit azione manuale Google Search Console

Penalizzazioni e filtri di Google

Big G ha sviluppato nel tempo una variegata collezione di filtri ed algoritmi, atti a penalizzare i siti che attuano azioni scorrette per manipolare e migliorare il posizionamento nella SERP dei risultati di ricerca.

Una lista dei principali update degli algoritmi del motore di ricerca:

  • Panda;
  • Penguin;
  • Hummingbird;
  • Mobilegeddon;
  • Phantom;
  • RankBrain;
  • Fred.

Individuare e risolvere una penalizzazione

Una diminuzione improvvisa del traffico da ricerca organica, un calo del posizionamento delle parole chiave in SERP o la scomparsa del sito web dalle pagine dei risultati del motore di ricerca dovrebbero suggerire la presenza di una sanzione da parte di Google.

Ma non sempre la situazione è così chiara da indicare una palese penalizzazione.

Nel caso di sanzioni manuali, che vengono emesse da un dipendente di Google, spesso in seguito ad una infezione da virus, cloaking, reindirizzamenti o acquisto di link, si riceve una segnalazione tramite la Search Console.

La causa della penalizzazione viene in questo caso indicata.

Si dovrà inizialmente risolvere il problema alla base della sanzione. Poi fare appello a Google per reindicizzare il sito web, ovvero reinserirlo nei risultati del Search Engine.

Una sanzione algoritmica avviene in automatico, senza l’intervento manuale di un operatore di Google.

Le penalizzazioni algoritmiche sono spesso il risultato di una modifica dell’algoritmo progettata per migliorare la classificazione e la suddivisione tra siti web con contenuti e valore superiori rispetto a quelli con content e rilevanza più deboli.

Le sanzioni algoritmiche possono colpire i siti web con tempi di caricamento lenti, contenuti duplicati, testi pieni di parole chiave, mancanza di collegamenti in entrata.

Con questo tipo di penalità il sito rimarrà comunque presente nelle pagine dei risultati della ricerca, ma probabilmente posizionato molto più in basso.

Non vi sarà in questo caso alcuna segnalazione da parte del gigante di Mountain View.

Occorrerà una attenta analisi dei fattori on-site ed off-site del sito internet interessato dalla penalizzazione.

La rimozione delle cause scatenanti la sanzione derivante dall’update dell’algoritmo del motore di ricerca dovrebbe riportare alla normalità il posizionamento del sito.

La rimozione delle penalità di Google non è sempre facile. In casi estremi il sito internet potrebbe essere bannato in maniera definitiva ed irreversibile.

Quanto tempo occorre per effettuare un Audit SEO?

Il tempo di esecuzione di un audit SEO è variabile e dipende dalle peculiarità e dalla complessità del sito o portale internet da analizzare e dal settore di appartenenza.

Indicativamente un SEO auditing può richiedere dalle 2 alle 6 settimane.

Durante questo periodo verrà analizzato il sito web, verranno ricercate opportunità SEO da applicare e sarà redatta la documentazione da presentare al cliente.

Quali sono i risultati?

Al completamento dell’audit verrà inviato al committente un documento di report dettagliato contenente i risultati dell’analisi completa ed una serie di consigli per ottimizzare il sito web.

L’elaborato dell’analisi SEO comprenderà la valutazione dell’analisi tecnica del sito, dei fattori on page ed off page, problematiche ed errori riscontrati, analisi del profilo dei backlink, analisi dei competitors e del posizionamento.

Al report saranno allegati dei fogli di calcolo contenenti la lista dettagliata delle problematiche riscontrate dal SEO Audit, le eventuali correzioni da apportare illustrate minuziosamente, risultati della scansione del sito web tramite strumenti e tools di analisi dedicati.

Tutta la documentazione inviata è personalizzata per il business e per la situazione specifica analizzata.

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