Traffico organico

Autore: Domenico Gambini
Data pubblicazione: 09/07/2021
Ultimo aggiornamento: 13/11/2021
Traffico organico

Chi lavora nel ramo del web marketing e in particolar modo nel mondo della SEO, spesso, ha tra i suoi obiettivi principali quello di aumentare il traffico organico di un sito internet.

Prima ancora di vedere come è possibile centrare appieno quest’obiettivo, è bene specificare che cos’è il traffico organico.

Contenuto dell’articolo:

  1. Traffico organico: definizione
  2. Come aumentare il traffico organico?
  3. Traffico organico e diretto: quali differenze intercorrono?

Traffico organico: definizione

Per traffico organico, noto anche come traffico naturale, si intende il comportamento dei visitatori che approdano al sito internet, a seguito della digitazione di una o di più keyword all’interno della barra del motore di ricerca di turno.

Nel momento in cui viene digitata un’interrogazione di ricerca o delle semplici parole chiave su un motore di ricerca, la lista completa dei link che risulta visibile al di sotto degli annunci pubblicitari viene definita come risultati organici.

Tutto avviene a titolo gratuito, senza il bisogno di effettuare pagamenti. Di cruciale importanza, in questo senso sono le strategie intraprese e la struttura del sito internet.

In quest’ottica, quindi, il traffico organico è l’esatto opposto di quello a pagamento, la cui logica di funzionamento verte sugli annunci sponsorizzati.

Questi ultimi non solo altro che la risultate di un’offerta effettuata da un inserzionista.

In sostanza, quindi, il traffico organico permette agli internauti di trovare un sito web semplicemente servendosi di un motore di ricerca, quale ad esempio Google che è quello maggiormente impiegato in Italia, oltre che Yahoo, Bing, Arianna, DuckDuckGo.

Come aumentare il traffico organico?

Chi si pone l’intento di voler incrementare il traffico organico di un sito internet, dovrebbe partire dall’assunto che contenuti originali, di qualità, pubblicati con frequenza regolare e estremamente pertinenti con la tematica del sito internet o con il core business del portale di e-commerce, fanno davvero la differenza.

Tra le tecniche maggiormente in voga su come aumentare il traffico organico, una menzione speciale la merita di sicuro la focalizzazione sulla SEO.

Traffico organico: il ruolo determinante dei contenuti

L’internauta approderà sul sito internet nel momento in cui crede che è quello il posto giusto, dove troverà le informazioni di suo interesse o i prodotti/i servizi di suo gradimento, nel caso dell’e-commerce.

Contenuti utili e curati nei minimi dettagli, magari con uno stile ad alto impatto emotivo, risultano appetibili per i lettori, così come per i motori di ricerca.

Ad esempio, in fase di ricerca organica, Google tende a privilegiare i siti internet con i contenuti migliori, posizionandoli nelle prime posizioni in rapporto a determinate parole strategiche.

Chi cerca di attirare potenziali clienti o di rendersi più appetibile agli occhi dei nuovi lettori, non può di certo trascurare questo aspetto.

Contenuti utili che danno agli utenti informazioni uniche su come risolvere un problema di routine oppure uno di natura sporadica o che apportano reale valore aggiunto, come la spiegazione sulla differenza tra le caratteristiche di due articoli, vengono particolarmente apprezzati dai diretti interessati.

Questi ultimi, infatti, torneranno molto volentieri sul sito web, qualora si presentasse nuovamente l’occasione.

Presentare contenuti ottimizzati sui motori di ricerca, vuol dire infatti scalare posizioni e arrivare nelle prime pagine.

Questo comporta maggiore traffico organico, perché i contenuti possono contare, da un lato, su una migliore ricerca delle keyword specifiche e, dall’altro, anche il ranking dei risultati ne beneficerà.

Solo contenuti di valore, in base alla parola chiave specifica, possono dare una spinta propulsiva per incrementare sensibilmente i risultati di ricerca organica.

In definitiva, senza contenuti di qualità, non si va da nessuna parte.

La scelta di creare un blog, integrato con il sito internet o con il portale di e-commerce, è ottima

Per interagire al meglio con il target di riferimento, la creazione di un blog si rivela in genere una strategia vincente, perché permette di dare delucidazioni sulla tematica principale del sito internet o sul core business di una realtà aziendale.

Il blog funge da cassa di risonanza, perché aumenta la diffusione dei contenuti ad alto valore aggiunto e, di fatto, contribuiscono sensibilmente ad incrementare il traffico naturale.

Il potere della formattazione

I contenuti sono senza ombra di dubbio decisivi in relazione a come aumentare il traffico organico, ma da soli non bastano: la formattazione ricopre un ruolo determinante.

Il lettore su internet non ha molto tempo a disposizione. Con una query digitata su un motore di ricerca, vuole delle informazioni. E le vuole anche subito.

Perciò, se approdando su un sito internet, capisce sin da subito che è sul posto giusto, prosegue con la lettura. In caso contrario, abbandona.

In questo caso, per il sito internet abbandonato, aumenta la frequenza di rimbalzo e si è perso un lettore potenziale e, nel caso dell’e-commerce, un cliente potenziale. Occorre, di fatto, saper presentare i contenuti a regola d’arte.

Come? Semplice. In primo luogo, i titoli della pagina e i tag heading risultano decisivi. Il titolo deve invogliare il lettore a consultare il contenuto. Per essere ottimizzato sui motori di ricerca, deve inevitabilmente contenere le parole chiave. La lunghezza massima non deve oltrepassare i 60 caratteri.

I paragrafi e i sottoparagrafi agevolano la lettura, permettendo al diretto interessato di cercare le informazioni pertinenti quanto prima. Ragion per cui il ricorso agli h2 e agli h3 è imprescindibile, in quanto servono a segnalare ai motori di ricerca le parole principali in quella precisa porzione di testo.

Le parole chiave vanno distribuite con intelligenza nel testo. Non bisogna esagerare, altrimenti l’intento di ottenere maggiore traffico organico svanisce nel nulla. Google penalizza le sovraottimizzazioni. Le keyword, di fatto, è bene evidenziarle in grassetto.

Ottimizzazione dell’URL

Le parole chiave per ovvi motivi vanno riportate anche all’interno dell’URL. In questo caso, è bene separarle con dei trattini e non con gli underscore (_). Inoltre, articoli, preposizioni e congiunzioni è bene ometterli nell’URL.

Presentare link interni che rimandino ad argomenti di approfondimento, sempre all’interno del sito internet in questione, è molto utile, perché fanno sì che il tempo di permanenza del lettore si protragga, dando loro l’opportunità di consultare più contenuti.

Anche la presenza di link esterni che rimandino a fondi autorevoli o quanto meno attinenti o complementari alla tematica di fondo è cosa gradita ai motori di ricerca.

Ritornando al discorso sulla qualità dei contenuti, articoli ben scritti aumentano il posizionamento organico del sito internet, perché verranno più facilmente condivisi come fonti di approfondimento in blog e siti simili, oltre che sui profili social dei lettori.

Google apprezza particolarmente i contenuti autorevoli, giudicandoli appetibili per stare nelle prime posizioni. Avviane una strategia di link building di qualità, è un’ottima scelta.

Traffico organico e diretto: quali differenze intercorrono?

Passiamo alla differenza tra traffico organico e traffico diretto. Si tratta di due aspetti diversi nel web marketing: il traffico diretto è costituito dagli accessi diretti al sito internet, in quanto gli utenti hanno inserito l’URL senza il passaggio intermedio dei motori di ricerca.

Fa parte del traffico diretto anche il click sul collegamento ipertestuale di un sito web mediante la categoria “Preferiti” di un qualsiasi browser.

Anche gli internauti che decidono di cliccare su un link da documenti che non risultano indicizzati su Google o su altri motori di ricerca sono parte integrate di questo principio.

In rapporto a come aumentare il traffico organico, è bene evidenziare che i nuovi utenti sono sempre ben graditi. Tuttavia, il mantenimento degli aficionados è ancora più importante.

Chiaramente, il traffico diretto è un chiaro segnale di salute del sito internet. Per avere una panoramica completa degli accessi diretti al sito internet, è di fondamentale importanza ricorrere ai tool di web analytics.

Nel posizionamento organico, occorre tempo per centrare appieno gli obiettivi preposti

L’anello debole di questa tipologia di strategia, purtroppo, riguarda la variabile “tempo”: occorre infatti del tempo per l’indicizzazione e per poter generare un certo livello di traffico organico.

Tuttavia, l’impegno e la dedizione ai massimi livelli premiano sempre, in quanto puntare sull’aumento del traffico organico comporta la possibilità di scalare posizioni e di guadagnarne a livello di visibilità.

E distinguersi nel mare magnum dei risultati dei motori di ricerca non è di certo cosa da poco: vuol dire non solo portare più visite al proprio sito internet, ma al tempo stesso sottrarne alla concorrenza. Insomma, ne vale davvero la pena.

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